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DEI LAVORATORI IL GOVERNO SE NE FREGA!!
30 settembre 10 | Dichiarazioni

In dieci anni i lavoratori dipendenti hanno perso quasi 5500 euro in potere d'acquisto. In compenso hanno pagato il 13% in più di tasse, mentre per gli imprenditori ed i benestanti il prelievo fiscale è addirittura calato.
Anche su questo il Governo se ne frega, o meglio toglie ai poveri per dare ai ricchi. Di questi dieci anni di calo continuo del potere d'acquisto dei salariati, Berlusconi ha governato per sette.

 
Anche su questo il Governo se ne frega, o meglio toglie ai poveri per dare ai ricchi. Di questi dieci anni di calo continuo del potere d'acquisto dei salariati, Berlusconi ha governato per sette. Non si può certo dire che non ne sia responsabile, o che non abbia avuto il tempo di mettere in campo provvedimenti a riguardo.

L'Italia è diventato il Paese dove il 10% delle famiglie possiede il 45% della ricchezza, mentre metà delle famiglie ne possiede meno di un decimo. È un Paese dove la disuguaglianza fra le persone è al di sopra della media dei paesi sviluppati, e disuguaglianza economica significa anche disuguaglianza sociale, di diritti, di opportunità.


I lavoratori non sono quindi "soltanto" precari, cassintegrati, disoccupati, ma sono anche più poveri. In questo momento dove Il Governo agonizzante ottiene la fiducia al Parlamento con la compravendita ed il ricatto, bisogna dire che nei 5 punti su cui una maggioranza impaurita ha votato questo sostegno, uno è dedicato alla riforma del fisco. Ma in questi anni Berlusconi ha deliberatamente ignorato le fasce deboli, detassando ed agevolando i ricchi e fregandosene dei più deboli: più di 2000 euro son mancati in tasca alle famiglie perché il Governo non ha restituito quanto prelevato dai redditi senza tener conto dell'inflazione.

Bisognerebbe tassare le rendite finanziarie ed i grandi patrimoni, che non hanno certo risentito della crisi, invece di scaricare le responsabilità sui lavoratori.
Occorrerebbe trattare con serietà il tema dell'evasione fiscale, che è la vera piaga e che sottrae ogni anno più di 100 miliardi di euro all'anno, qualcosa come quattro volte la durissima manovra finanziaria di quest'anno.
Ma da uno che possiede all'estero 64 società offshore (collocate nei paradisi fiscali per sottrarli alla tassazione e per riciclare denaro sporco) non ci possiamo aspettare tanto.

La truffa continuerà, e Berlusconi si occuperà subito di risolvere le sue magagne giudiziarie, alla faccia di chi non arriva a fine mese.


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lavoro |  governo |  berlusconi | 

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