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I Giovani Democratici su Marina: "Lasciateci ballare"
22 ottobre 09 | Interviste

Il segretario regionale Ricci Petitoni "Siamo contro gli eccessi, in ogni direzione"

Troppi giovani. Si ubriacano, sporcano e sono sovrabbondanti. In molti in questi tempi hanno sottoscritto questo fatale verdetto etichettando il popolo di ragazzi che frequenta Marina di Ravenna “gioventù da sballo” o la "gioventù da secchiello". Il sindaco è stato chiaro e il suo gesto del secchiello di mojto versato nelle fogne non lascia dubbi. Qualcuno tuttavia ha notato che dai giovani giunge anche un importante sostegno all’economia turistica del lido. Abbiamo sentito a proposito il segretario regionale dei Giovani Democratici Riccardo Ricci Petitoni.

Pensi che la presenza di troppi giovani sia un problema per Marina?

Si stanno demonizzando eccessivamente i giovani, una categoria indistinta senza rappresentanti che li possano difendere. Ad attaccare i ragazzi poi sono gli stessi imprenditori che continuano a lucrare su di loro. È una lotta per cibarsi  di gioventù, spartendosi le quote per orari. Stanno sputando nel piatto dove mangiano.

Chi sono i giovani che vengono a Marina?

Sono persone normalissime. Ci sono, è innegabile, degli “sballati”, e certamente sono un fenomeno da tenere sotto controllo. Ci si dimentica tuttavia che chi si ubriaca più spesso non sono gli studenti, ma la fascia tra i trenta e i quarant’anni, che lavora e ha più soldi per consumare alcolici. Lo dimostrano i dati raccolti dal Sert

Se il problema non sono i giovani, qual è?

Il problema è l’abuso di alcool. L’ordinanza anti-vetro è stata efficace anche perché ha messo in difficoltà chi si porta gli alcolici da casa. Ciò che mi preoccupa è che passi il concetto di “ballo uguale sballo”. Mi mettono angoscia i cartelli con su scritto “vietato ballare”, esposti nei bagni che fanno l’happy hour la domenica (chi fa l’happy hour non può più fare la festa danzante come da ordinanza del sindaco ndr). Il partito deve interrogarsi maggiormente su queste questioni che non sono solo di ordine pubblico, ma sono di carattere sociale. Le ordinanze sono necessarie, ma forse esistono anche altri metodi da mettere in pratica accanto ad esse. Non sono d’accordo con la chiusura delle feste della domenica, secondo me il divieto di vendere alcolici dopo le otto avrebbe sortito il medesimo effetto “anti sballo”. Inoltre mettendo molte regole sempre nuove si mettono in difficoltà gli operatori che da tempo hanno organizzato degli eventi.

Tu frequenti gli happy hour?

Sì, li frequento sia da fruitore che lavorando con il Sert nei banchetti facendo sensibilizzazione e alcol test gratuiti. Non sono astemio e mi diverto alle feste in spiaggia, non mi sembra una cosa di cui doversi vergognare.

Cosa faresti per limitare lo sballo?

Secondo me i bagni potrebbero contribuire ad aumentare i banchetti di controllo come quelli del Sert che aiutano molto a far capire ai ragazzi quando possono guidare e quando è il momento di smettere di bere. Mi piacerebbero ad esempio che gli stradelli dietro ai bagni fossero pedonali, che il traffico di viale della Nazioni fosse limitato e che ai bus che non trasportano alcolici a bordo fossero dato un marchio di qualità con delle agevolazioni. Inoltre vorrei aggiungere che i giovani avrebbero molto da dire, se qualcuno li ascoltasse.

Matteo Cavezzali


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