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2 Agosto 1980 : una ferita che non si rimargina
2 agosto 11 | Dichiarazioni

Marted́ 2 Agosto ricorre il 31esimo anniversario della Strage alla stazione di Bologna.
I Giovani Democratici partecipano alla manifestazione per non dimenticare e per chiedere che tutta la verità finalmente emerga

 
Il 2 Agosto 1980 una bomba manda in pezzi la sala d'aspetto della stazione di Bologna, ed insieme al cemento spezza le vite di 85 persone e ne ferisce e mutila altre 200.Quelle ferite apertesi alle 10:25 di un sabato qualunque bruciano ancora dopo trent'anni di omertà e depistaggi, dove soltanto la tenacia dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage ha permesso che una parte della verità venisse a galla e che qualche colpevole venisse condannato.
Pesa e brucia il pensiero che il becero terrorismo di estrema destra che materialmente pose la valigetta con i 23kg di esplosivo fosse protetto e spalleggiato dai servizi segreti italiani. "Frange deviate" furono definite..ma è ancora difficile credere che il tutto fosse riconducibile a poche mele marce e non ad una più compiuta ed organica "strategia della tensione".
D'altronde dopo 31 anni ancora non si conosco i mandanti e le motivazioni che portarono a questa immane tragedia.
Come per Ustica, Piazza Fontana, Piazza della Loggia e treno Italicus si ha l'impressione che soltanto una piccola parte di verità sia emersa, mentre ancora le reticenze dei poteri forti premono perchè le vicende si chiudano così, con pochissimi responsabili di fronte ad un mare di morti innocenti.
Strumentalizzare questa vicenda non ha senso, perchè ha radici lontane innestate nel cuore ferito dello Stato. E' necessario però dire che un Esecutivo che ha sempre dimostrato poco interesse per le Commemorazioni della Strage e che domani deciderà di non parteciparvi è un'entità irresponsabile che volta le spalle ai propri cittadini, che chiedono nient'altro che verità e giustizia.
Per il secondo anno consecutivo il Governo non ci sarà, sostituito dal prefetto bolognese. Pesano le responsabilità di molti esponenti della maggioranza al tempo ideologicamente vicini o comunque sicuramente non opposti alle matrici della strage.
Ma sarebbe bastato inviare un rappresentante autorevole, di cui la maggioranza scarseggia ma non è completamente sprovvista, per dare un segnale di vicinanza e provare a ricucire un rapporto non solo con i familiari delle vittime, ma con il popolo intero.
Noi Giovani Democratici domani in manifestazione ci saremo. La maggior parte di noi non era ancora nata, ma sentiamo questa ferita bruciare sulla pelle come se fosse nostra, perchè è ferita dell'Italia intera.
 

Giovani Democratici Emilia-Romagna




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