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Internet - Patrimonio dell'Umanità
5 ottobre 11 | Iniziative pubbliche

Il DDL Intercettazioni prevede all'articolo 3, comma 29 l'obbligo per le testate online (anche blog) di rettifica di quanto scritto, su segnalazione da parte della persona che si sente diffamata, a prescindere dalla veridicità dell'affermazione. Berlusconi, non potendo controllare internet, lo vuole oscurare.

 
Siamo arrivati all'ennesimo tentativo da parte del Governo Berlusconi di mettere il bavaglio all'informazione.
Mentre l'Italia affronta una crisi economico-sociale il Primo Ministro trova indispensabile e prioritario trattare il DDL Intercettazioni, norma che risulta essere una seria minaccia per la libertà di scrittura di giornali e blogger online. In particolare a minacciare la rete è l'Art.3 Comma 29 della sopracitata legge :
"per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono". La sanzione per chi non provvede ad una rettifica? dodicimila euro di multa, una cifra che un privato cittadino difficilmente accetterebbe di pagare.

La cosa che risulta essere scandalosa, non solo perchè va a minare un fondamentale diritto quale la libertà di scrivere ciò che si pensa, è che non sarà sufficiente dire il vero o citare fonti: la semplice richiesta da parte di colui che si sentirà diffamato sarà sufficiente per rendere doverosa una rettifica.
La cosa non è ovviamente accettabile e alcuni siti, tra cui la nota enciclopedia online Wikipedia, hanno già deciso che nel caso la norma passasse, per la versione italiana, sarebbe la chiusura.


Come Giovani Democratici crediamo che Internet sia al momento in Italia uno dei pochi spazi liberi dal controllo di qualcuno, un "luogo" dove la circolazione di idee ed informazioni è spesso più rapida e proficua di quanto accada nei mezzi tradizionali. Internet non è nato per essere assoggettato al volere di un primo ministro, preoccupato della sua immagine sempre più a picco, ed il parlamento italiano non deve piegarsi al volere di Berlusconi.
Crediamo che la rete, a modo suo, sia un patrimonio per l'umanità e che quindi vada difesa.
Per questo abbiamo varato questa campagna nella quale invitiamo tutti i GD a modificare le proprie immagini del profilo sui social network per esprimere il nostro dissenso all'ennesimo tentativo di Berlusconi di controllare il sistema dell'informazione.

In allegato il file da poter utilizzare come immagine del profilo!

Lorenzo Ravazzini
Resp. Organizzazione GDER

Antonio Castellani
Resp. Comunicazione GDER

TAGS:
berlusconi |  ddl intercettazioni |  comma 29 |  giovani democratici |  internet |  libera | 

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