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Berlusconi è a pezzi
13 ottobre 11 | Dichiarazioni

Il segretario regionale dei Giovani Democratici, Riccardo Ricci Petitoni, commenta l'incredibile sconfitta del governo sull'articolo 1 del rendiconto dello Stato alla Camera dei Deputati, che porterà oggi Berlusconi ad un discorso in Parlamento e domani al 53mo voto di fiducia.

 
Che il Governo avesse da tempo abdicato a qualsiasi tentativo di riforma del Paese era ormai chiaro al mondo intero.
Che fosse addirittura incapace di proporre un assestamento di bilancio credibile e di farlo approvare da una maggioranza ai tempi schiacciante ha invece dell'incredibile.
In ogni forma di convivenza l'accordo sulle spese e la destinazione delle risorse è fondamentale ed imprescindibile. Se viene meno significa che la convivenza è forzata od alla canna del gas. Questo il caso del moribondo Governo Berlusconi, tenuto in piedi dal patto clientelare con Bossi ed i "Responsabili" sempre più irresponsabili.

Non c'è speranza per questo frankenstein mostruoso tenuto insieme da cuciture malandate, in balia delle beghe interne della Lega, sempre più in difficoltà nel dover spiegare al proprio elettorato che il poltronismo romano giova alle cause del defunto federalismo in salsa padana.


Il bilancio non passa per un voto, e guarda caso a mancare è proprio Bossi, pare intrattenutosi a parlare coi giornalisti dello spiacevole affaire di Varese, dove la base è insorta contro il candidato bossiano.

Fra gli assenti il sacrificato Scajola, Maroni, Tremonti, Frattini, oltre a ben sei esponenti dei "Responsabili" (il virgolettato è d'obbligo) e 14 pidiellini.
A quanto pare a nessuno importa molto se questo Governo viene definitivamente sputtanato.



Il rischio però è la paralisi istituzionale, perchè senza un bilancio 2010, anche la manovra finanziaria 2011 è a rischio. Altro che misure per la crescita e lo sviluppo, qui siamo all'implosione dello Stato, del suo funzionamento
.


Questi farabutti se ne devono andare a casa, al più presto.
Poche ore fa un gruppo di "indignati" bolognesi ha manifestato contro la sede della Banca d'Italia chiedendo il default italiano e quindi l'insolvenza. Forse sarebbe meglio che l'intera società civile di questo Paese unisse le proprie forze prima per scacciare questo Esecutivo, e salvare il salvabile.

La notte più buia deve ancora venire, e può esser scongiurata, ma dobbiamo fare presto.

Riccardo Ricci Petitoni
Segreatrio Regionale GD



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