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L'egoismo di Sarkozy
24 ottobre 11 | Dichiarazioni

Il segretario regionale dei GD analizza la conferenza stampa di ieri sera tra merkel e sarkozy nella quale il governo italiana è stato sbeffeggiato in mondovisione dai principali leader europei.

 
Sarà la frivolezza per esser diventato papà, sarà quella saccenza ostentata tipica dei cugini d'oltralpe, fatto sta che Nicolas Sarkozy, insieme alla teutonica Angela Merkel, si son fatti una bella risatina alla faccia nostra.
Da ridere, per noi italiani, non c'è granchè, bloccati da un poltronaro cui neanche l'esposizione al pubblico ludibrio riesce a distogliere da un ruolo ormai scomodo.
A dire il vero, neanche per Francia e Germania c'è molto da ridere. Se l'Italia va giù, non ci sarà santo europeista che tenga nel salvare l'euro e probabilmente il progetto di Europa così come lo abbiamo conosciuto.

Molti, anche fra i nostri, parlano di "un'idea egoista di Europa", di un grigio asse franco-tedesco che bada solo ai proprio interessi infischiandosene degli altri. 
A parte che a nessuno piace in ogni caso esser capofila di un gruppo di paesi mezzi falliti od in scacco fra eterne ricerche di modelli sociali vincenti, una volta tanto dovremo guardare anche alle nostre responsabilità.
Diciamolo: anche noi, come italiani, non ci siamo mai granchè sforzati di essere un Paese di livello europeo, accumulando negli anni miliardi su miliardi di debito senza pensare che ci fosse un domani.
Con la nostra dissestata condizione finanziaria, non possiamo certo esser convincenti non tanto nei confronti di Sarkozy o Merkel, ma riguardo agli elettori francesi e tedeschi che loro ambiscono a rappresentare.
Berlusconi è anche la manifestazione di una certa diffidenza italiana nei confronti di scelte europee che abbiamo troppo spesso accettato passivamente, senza far valere le nostre posizioni e considerando l'Europa solo un ente da cui prender regalìe senza offrire credibilità. Non bastò l'autorevolezza di Prodi in Europa per arginare il berlusconismo, e non basta il pessimo giudizio europeo per Berlusconi per scatenare un moto nazionale d'indignazione.

Quando torneremo al Governo non dovremo dimenticarci che l'Europa non è un'entità distante fatta solo per declinarvi politiche nazionali, ma l'unico progetto politico capace di dare un futuro ai paesi del continente, e la sola chiave per mantenere il nostro livello di benessere e di diritti civili.

Il più grande europeista fu proprio un italiano, Altiero Spinelli, che nel suo manifesto di Ventotene sognò gli Stati Uniti d'Europa.
Se sapremo recuperare quelle grandi vedute e l'orgoglio di essere cofondatori dell'Europa, forse un giorno saremo noi a ridere delle ristrette visioni di Sarkozy.

Riccardo Ricci Petitoni
Segretario GD Emilia-Romagna


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sarkozy |  merkel |  berlusconi |  governo |  sbeffeggiato |  italia |  europa | 

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