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Matrimoni gay: una questione di diritti
20 luglio 12 | Dichiarazioni

Questo è l'o.d.g. che i GD Emilia Romagna hanno approvato al loro congresso regionale del Marzo 2012 e che è stato a sua volta approvato a quello nazionale. Si chiede il "matrimonio per tutti" estendendo gli stessi diritti e doveri anche alle coppie omosessuali.

 
La sentenza della Suprema Corte di pochi giorni fa ha sancito il diritto per tutti a vivere la propria affettività e la propria vita familiare.   Questa sentenza arriva a poche settimane da un omologo pronunciamento del Tribunale di Reggio Emilia che ha concesso il permesso di soggiorno ad un cittadino straniero, coniugato in Spagna con un cittadino italiano, per il medesimo motivo, ovvero affinché potessero vivere pienamente la propria vita coniugale, pur senza la possibilità di un riconoscimento formale della loro unione.   La sentenza della Cassazione ha posto in modo chiaro e netto un punto di non ritorno: tutti hanno diritto a vivere la propria affettività.Questo pronunciamento ha dall’altra parte fotografato una situazione che ormai il nostro Paese può tollerare: la totale invisibilità degli omosessuali davanti alle Istituzioni dello Stato italiano, una situazione che ci allontana da buona parte degli Stati europei.   Ma sbaglieremmo se ritenessimo di coprire questo vuoto riaprendo un dibattito su una potenziale legge sulle coppie di fatto, che siano i Pacs alla francese o altro istituto giuridico similare.   Sarebbe un tentativo di coprire un gap giuridico e sociale con istituti giuridici che ormai stanno per essere superati e che verrebbero creati solamente per non voler equiparare totalmente coppie eterosessuali e omosessuali, rischiando inoltre di creare un doppione giuridico.   Se vogliamo veramente affermare il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione agli articoli 2 e 3, ove tra le altre cose si afferma che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno svolgimento della propria personalità, sia come singoli sia nelle formazioni sociali, la strada più chiara e netta è quella di estendere a tutti il diritto al matrimonio.   Francois Hollande lo ha inserito come proposta nel proprio programma elettorale in vista delle elezioni presidenziali e legislative che si svolgeranno fra poche settimane, Cameron in Inghilterra ha affermato che si impegnerà a far approvare entro un anno una legge in tal senso.   Non abbiamo paura a sostenerlo anche noi, matrimonio significa stabilità di rapporti e assunzione reciproca di responsabilità davanti alla società.   Non abbiamo paura a riconoscere questo diritto anche alle copie dello stesso sesso.   Convinciamo il PD che non si deve aver timore di sostenere questa battaglia, perché è con le battaglie chiare e nette che un partito si dimostra forte e credibile.   Riaffermiamo con forza la volontà di sostenere la famiglia quale luogo degli affetti, senza farci spaventare se a formarla siano due uomini o due donne.    Giovani Democratici Emilia Romagna    

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diritti |  matrimonio per tutti |  uguaglianza |  giustizia |   | 

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