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Terremoto. Il governo deve dare delle risposte
20 luglio 12 | Dichiarazioni

Sono passati ormai due mesi dal terremoto che ha sconvolto la nostra terra. La terra non trema più alla stessa frequenza e i riflettori della stampa si spostano verso nuovi drammi o peggio si perdono tra i pettegolezzi estivi. I Giovani Democratici dell'Emilia-Romagna da quel 20 maggio danno tutto il loro appoggio alle comunità colpite e proprio quando la stampa si allontana propongono campagne e mobilitazioni per mantenere alta l'attenzione.

 

Sono passati due mesi dal terremoto che ha sconvolto la nostra terra. Come Giovani Democratici Emilia-Romagna ci siamo da subito rimboccati le maniche, tantissimi di noi  sono accorsi da tutte le province per fare la propria parte. 

Ancora una volta l’Emilia-Romagna ha dimostrato di essere una vera comunità: davanti a tragedie come questa, la nostra Regione ha risposto ancora una volta in modo unito. Le zone non colpite dal sisma non sono state a guardare, si sono subito messe al fianco dei comuni colpiti, tutti i cittadini hanno risposto agli appelli con donazioni, volontariato, solidarietà, nessuno è stato lasciato da solo. La nostra  generazione non è stata da meno, dimostrando ancora una volta di saper tirare fuori un grande senso di responsabilità e una grande forza in momenti duri come questo.

In queste settimane siamo stati impegnati in turni di sorveglianza di notte e di giorno, con l’aiuto nelle cucine da campo e nel montaggio delle tende, fino all’assistenza agli sfollati, senza mai dimenticarci di far sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno morale a tutti quelli che siamo andati ad aiutare, perché quando la terra trema può cedere anche il coraggio. E come noi hanno lavorato alacremente i tanti sindaci, amministratori, volontari, cittadini che si sono messi subito a disposizione.

Come Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna riteniamo encomiabile il lavoro svolto dal nostro Presidente Vasco Errani che ha gestito  magistralmente la parte dell’emergenza e che ora si trova a gestire la parte ancora più difficile quella della del post terremoto, degli aiuti economici, delle risorse,  delle quali questa terra ha bisogno per ripartire.

Oggi il terremoto sembra già sparito dalla memoria storica dell’Italia: tv e giornali non ne parlano più e non si registrano più scosse, ma le conseguenze del terremoto per la nostra Regione non sono ancora finite. Ci sarebbe la voglia di tornare alla vita normale di tutti i giorni, gli emiliano romagnoli hanno già dimostrato di aver la forza per farlo, ma come possono in questo momento? Vivendo nelle tende, avendo perso il lavoro, senza poter portare i propri ragazzi nelle palestre che non ci sono più, senza poter andare a bere una birra in centro al paese. Ci sono ancora tantissimi problemi di una terra che ha voglia di ripartire ma che da sola non ce la può fare.  Ci sono ancora  tantissime persone nelle  tende a 40 gradi sotto il sole, ci sono i crolli dei centri storici che hanno cancellato i simboli di una comunità, e i crolli morali delle persone che dopo tanto tempo non ce la fanno più e hanno bisogno del sostegno di tutti.

Come Giovani Democratici Emilia Romagna, anche ora che siamo usciti dalla fase di emergenza più forte, stiamo continuando ad impegnarci e a portare  avanti due progetti che riteniamo importanti:

  • Il primo è l’adozione di una  scuola nella provincia di Modena alla quale stiamo donando  tutti  i ricavati delle feste, delle iniziative, dei pranzi e delle cene organizzate in giro per la regione e in tutta italia dai GD. La nostra scelta non è stata casuale, ma dipende dal fatto che crediamo che sia fondamentale ripartire dalle scuole anche come luogo simbolo per la ricostruzione e del  futuro del nostro Paese.
  • Il secondo progetto invece riguarda la messa in rete delle facoltà di architettura Italiane, per favorire la presentazione di  progetti di ricostruzione di edifici distrutti e danneggiati  da parte dei  giovani laureandi e dottorandi. Questa modalità permetterebbe di  azzerare o diminuire i costi di progettazione che verrebbero eseguiti come ricerche didattiche, garantendo anche la possibilità di partire subito con i lavori di rilievo, di progettazione, di recupero e di restauro di monumenti e palazzi.

Dopo aver fatto la nostra parte, dopo che i nostri sindaci e amministratori hanno garantito un’ottima gestione dell’emergenza, dopo lo straordinario lavoro del nostro Presidente di Regione Vasco Errani, pensiamo che ora le risposte più importanti debbano arrivare dal governo, a cui chiediamo  risposte chiare  sulla ricostruzione delle scuole, dei municipi, degli ospedali, delle biblioteche, insomma del futuro di questa regione.

Chiediamo per queste ragioni che:

- sia  allentato il patto di stabilità per i comuni colpiti. Oggi la necessità che hanno i tanti sindaci è quella di garantire i sevizi essenziali per i propri cittadini e di garantire che nessuno sia lasciato indietro. Il patto di stabilità davanti ad una tragedia come questa non può diventare un vicolo e un ostacolo alla ricostruzione.

-  si mettano in campo tutte le azioni possibili  per contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti e nella fase di ricostruzione. Questa è per noi un battaglia molto importante se si vuole una ricostruzione vera e autentica e se si vuole debellare uno dei cancri più pericolosi del nostro paese.

- siano stanziate tutte le risorse necessarie per la ricostruzione. Non chiediamo la luna ma vogliamo che ci vengano dati tutti i soldi necessari a ricostruire le nostre scuole, le palestre, i centri storici, il patrimonio artistico e  culturale. I  2,5 mld di euro in tre anni che sono stati stanziati non basteranno per la ricostruzione. Vogliamo sapere quando arriveranno altre risorse, fra cui quelle delle donazioni e dei messaggi di solidarietà.

Tutti noi abbiamo il dovere morale di stare vicini alle persone e ai comuni colpiti da questa tragedia sperando di tornare quanto prima ad una situazione normale, non soltanto per un dovere di umanità o solidarietà, ma perchè se non riparte l’Emilia Romagna difficilmente ripartirà l’Italia. 


 


 


Giovani Democratici Emilia Romagna




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