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In Europa vogliamo il PD compatto per i diritti civili
17 dicembre 13 | Dichiarazioni

L'astensione di sette eurodeputati italiani del Partito Democratico alla risoluzione proposta dal gruppo S&D al parlamento europeo è gravissima e vergognosa. Non soltanto per aver fatto saltare il riconoscimento dell'aborto come 'diritto umano' da garantire sicuro e legale nei 28 Paesi dell'Unione. Chiediamo quindi che questi eurodeputati che rappresentano l'Italia e il Partito Democratico in Europa spieghino al più presto davanti ai tanti elettori e soprattutto alle tante elettrici questa scelta così scellerata

 
L'astensione di sette eurodeputati italiani del Partito Democratico alla risoluzione proposta dal gruppo S&D al parlamento europeo è gravissima e vergognosa. Non soltanto per aver fatto saltare il riconoscimento dell'aborto come 'diritto umano' da garantire sicuro e legale nei 28 Paesi dell'Unione (in Italia come sappiamo la legge 194 viene inapplicata, sono in aumento gli aborti clandestini, il 70% dei medici fanno obiezione di coscienza e la pillola abortiva Ru486 è sempre più difficile da reperire) ma anche per aver fermato l'avvio di un progetto di informazione nelle scuole sulla sessualità e sulle malattie sessualmente trasmissibili, sulla prevenzione della gravidanza in particolare in età adolescenziale e sull'uso di contraccettivi. In questo modo è stato inflitto un ulteriore colpo durissimo, a nostro avviso, alla libertà delle donne e ai loro diritti, soprattutto per quelle più deboli e giovani.
Chiediamo quindi che questi eurodeputati che rappresentano l'Italia e il Partito Democratico in Europa spieghino al più presto davanti ai tanti elettori e soprattutto alle tante elettrici questa scelta così scellerata che ha messo in imbarazzo tutto il Partito Democratico (in particolare molte ragazze e tanti ragazzi sensibili a questi temi) davanti ai partiti progressisti europei e in particolare davanti al Partito Socialista Europeo nel quale speriamo a breve di entrare a far parte.
Chiediamo inoltre che in vista delle prossime elezioni europee nelle liste del Partito Democratico vengano scelti candidati che su battaglie così importanti come i diritti, la libertà, la salute delle persone, in particolare delle donne, abbiano posizioni progressiste per un loro completo riconoscimento.
Non vorremmo che il corso del nuovo pd nato sotto il segno dei giovani e delle donne si incagliasse proprio sui diritti di libertà di queste ultime pietra fondamentale e battaglia imprescindibile per un partito di sinistra.
Chiediamo quindi che il nuovo segretario del PD Renzi e che tutti i nuovi gruppi dirigenti locali si facciamo promotori di una battaglia in favore della libertà delle donne e del loro diritto alla salute per una battaglia di civiltà e di giustizia.

Vinicio Zanetti
Segretario Regionale GD Emilia Romagna

Matteo Monetti
Responsabile Diritti GD Emilia Romagna

TAGS:
diritti |  europa |  gd |  pd | 

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