home materiali chi siamo agenda le idee foto e video archivio territori link
Archivio

MANOVRA FINANZIARIA - La crisi economica la pagano i cittadini, e così si schiva la crisi di governo, di Andrea Tarroni
28 luglio 10 | Dichiarazioni

Alla fine non si sono smentiti. Nemmeno per il provvedimento più importante della legislatura, nemmeno per quello che più di ogni altro toccava gli interessi di ogni cittadino. Nemmeno per la manovra finanziaria straordinaria hanno evitato la fiducia, imbavagliando per la 34esima volta il parlamento. Nessuna discussione, nessuna proposta alternativa da mettere in campo, nessun voto sui temi del Paese. Solo un voto scaccia-crisi. Per scacciare la crisi di Governo, badate bene! Mica quella con la quale i cittadini devono lottare ogni giorno!

 
  E così, dopo aver fatto la voce grossa per il braccio di ferro di potere interno al Pdl, anche il compagno-camerata Fini fa spallucce di fronte all'ennesimo colpo di mano dell'esecutivo nei confronti del parlamento.
La notizia dell'ennesima richiesta di fiducia da parte del governo passa inosservata o quasi. Più importante la "sniffata" di Belen o l'inqualificabile attacco della Lega a Saviano. Ma domani ci sarà il voto anche a Montecitorio, dopo che Schifani non aveva certo esitato a dare il via libera per il voto a "mosca cieca" a Palazzo Madama.
Unica foglia di fico utilizzata per coprire l'ennesimo abominio è il "sacrificio" di mille euro nel compenso ai parlamentari. Che, attenzione, non peserà sullo stipendio bensì sulla diaria di soggiorno e sulla quota destinata ai portaborse.
Per il resto, la manovra è la stessa che vi descrivevamo nella scorsa puntata. L'unica cosa accantonata è la modifica annunciata per il coefficiente sulle pensioni di invalidità.
Ventiquattro miliardi di mannaia, quindi. Necessari, certo. Ma non per ripianare il debito delle banche o per dare impulso ad un mercato del lavoro asfissiato, come negli altri Paesi Europei. No. Qui si interviene per riparare ad un debito ed una spesa fuori controllo, lievitata in maniera spropositata da quando a Palazzo Chigi è tornato il Cavaliere.
Una manovra pagata per un nonnulla dai ministeri (una limatina dell'1,2 per cento), ed in stragrande maggioranza da Regioni ed Enti Locali.
Proprio le regioni pagherano circa la metà di questa manovra, con un taglio del 13,7 per cento sui loro trasferimenti.
Se consideriamo che l'80 per cento dei bilanci regionali va sotto la voce "sanità", capiamo facilmente cosa significherà per i cittadini.
Per l'Emilia Romagna significa una mannaia da 740 milioni di euro. Dopo che avevamo erogato 1 miliardo ai nostri cittadini per fronteggiare questa crisi con la NOSTRA manovra speciale, il governo ne toglie i tre quarti con la PROPRIA, giunta peraltro con un anno di ritardo.
Il Partito democratico non è rimasto con le mani in mano. Bersani e Franceschini hanno repentinamente convocato un nutrito gruppo di deputati che, mentre il governo ufficializzava la richiesta di fiducia, manifestavano riuniti nelle strade della città che più di ogni altra è stata beffata da questo governo irresponsabile: L'Aquila. Ma anche questa notizia, per il 90 per cento dei giornali (non parliamo delle tv), vale meno dello "scoop" sulla presunta dose di cocaina sniffata dalla starlette del momento. E quindi facciamoli girare noi, i veri numeri.
Il Gruppo Assembleare dell'Emilia Romagna ha lanciato una campagna. Una cartolina, inviata al ministro Tremonti. La trovate su http://www.strumentidigoverno.it/
Mandate anche voi il vostro pro-memoria. Perché se non sono in grado di mandare avanti questo Paese, rinuncino e tornino a casa. Non smantellino un sistema di economia e welfare pazientemente messo in piedi con il sudore degli Emiliani e dei Romagnoli.
E non facciano pagare a noi tutta la crisi, solo per evitare una sempre più imminente crisi di governo.


» Scrivi un commento * campi obbligatori

Nome *
Email
Titolo *
Messaggio *
Codice * Scrivi il codice visualizzato sulla sinistra
Privacy *


cerca

giovani democratici libera rom irian roma segretario regionale democratici lavoro regolamento matteo panari indietro come gd giovani paolo cammi movimento statuto giovani andrea baldini matteo scuola movimento 5 stelle ricci gd carovana welfare paolo 8 segretario giovani democratici lavoro pd governo maura


Iscriviti alla GDNewsletter
iscrivimi
Copyright © Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna, Via Rivani 35 - 40138 Bologna - Powered by Antherica Srl - Privacy
Il sito web di Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto