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Buon anno scolastico a tutt*! E tutt* in campo per salvare la Scuola!
13 settembre 10 | Dichiarazioni

Oggi è iniziato l'anno scolastico. Facciamo il nostro migliore augurio a tutte le studentesse ed a tutti gli studenti per un anno radioso e ricco di soddisfazioni. E li esortiamo a non abbassare la guardia, a mobilitarsi per avversare questo scempio che s'è fatto e continua a farsi sull'istruzione in questo Paese.

 
Sì perché l’anno scolastico si apre con tagli di 8 miliardi di euro in tre anni, 50 mila classi senza insegnanti, 1600 senza presidi, 170 mila tra docenti e dipendenti della scuola pubblica lasciati a spasso dopo anni di lavoro. Un colpo di mannaia del Governo e della Gelmini sulla qualità della scuola e sul nostro futuro, perché tagliare sull’istruzione significa minare anche i progetti degli studenti, le loro aspettative, i loro successi. Lei, il ministro dell'Istruzione, in conferenza stampa, si limita a dire “700 mila insegnati è un numero sufficiente per far fronte al bisogno del Paese”. Insomma, tutto a posto. Del resto l’istruzione pubblica che riapre i battenti è sempre più “ristretta”: meno classi e più studenti tra i banchi, meno docenti, meno bidelli, meno igiene e sicurezza degli edifici. E se lo scorso anno la controriforma Gelmini si è abbattuta sulla scuola elementare, eliminando il modello tanto vantato all’estero delle compresenze e imponendo dall’alto il maestro unico prevalente per giustificare i tagli, ora tocca alle scuole superiori. Si comincerà con le prime e le seconde classi. Sei gli indirizzi per i licei: Classico, Scientifico (con anche un indirizzo tencologico), Musicale-Coreutico (con 44sezioni in tutta Italia), il liceo delle Scienze umane (con la new entry dell’indirizzo economico-sociale), l’Artistico (articolato in 3 indirizzi) e infine il liceo Linguistico, con 3 lingue straniere. In pratica, meno ora di lezione per la maggiorparte degli iscritti, soprattutto al biennio: 27 ore contro le 30delle medie (già ridotte 'hanno scorso).  Ma per la Gelmini è “una riforma epocale”. Tecnici: due soli settori (economico e tecnologico) e 11 indirizzi con un orario settimanale di 32 ore di lezione contro le 36 dello scorso anno. Professionali: ridotti da 26 a soli 11 indirizzi con due macrosettori. Ci sarà molto da fare, perché questi provvedimenti non possono, e non devono passare inosservati. La scuola soffre, ci sarà bisogno di tutta la forza degli studenti, delle famiglie, degli insegnanti e dei lavoratori della scuola per impedire che venga uccisa. Per cui rimbocchiamoci subito le maniche, e buona scuola a tutt*.  

Giacomo Gambi
resp. Scuola GD E-R

RiCCardo RiCCi Petitoni
Segretario regionale GD E-R
  Se vi interessa conoscere quanto la scuola che avete fatto voi (se esiste ancora!) sia cambiata con la riforma esplorate i link: http://nuovilicei.indire.it/ http://nuovitecnici.indire.it/ http://nuoviprofessionali.indire.it/


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scuola |  gambi |  ricci petitoni |  gelmini | 

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